Ingegnere, idraulico, economista, intellettuale e politico di primo piano nell'epoca di transizione dalla monarchia illuminata dei Lorena all'esperienza napoleonica agli anni della restaurazione e dei primi moti risorgimentali.
Nacque
ad Arezzo il 15 Novembre 1754,rampollo di nobile casata, i
Fossombroni, originari di Fossombrone, la cittadina marchigiana
attualmente in provincia di Pesaro. Matematico e docente presso
l'Università di Pisa, fu celebre soprattutto per gli scritti
di idraulica e per l'opera di bonifica della Valdichiana condotta
nelle vesti di soprintendente ai lavori della grande impresa promossa
dal granduca Ferdinando III. Studiò i metodi di salinazione
delle cave di sale di Volterra e si appassionò ai problemi
dell'economia, divenendo sostenitore delle teorie liberoscambistiche
e delle dottrina fisiocratica.
Fu
tecnico e diplomatico di fiducia di Napoleone Bonaparte, che lo
incaricò della redazione del piano di bonifica dell'agro
romano e delle paludi pontine, lo nominò conte e lo volle a
Parigi come ascoltato consigliere. Raggiunse i vertici politici del
governo del Granducato di Toscana: ministro degli esteri nel 1796,
primo ministro ed ancora ministro degli esteri dal 1814 al 1844. Morì
il 15 aprile 1844, al sommo di una carriera ricca di successi, dopo
aver contribuito efficacemente alla gestione del Granducato e alla
creazione di un singolare clima di tolleranza politica.
(da: "Conoscere Arezzo" Cartaria Aretina 1997 pp.122-123)